Come fotografare l’acqua in movimento

Ammettilo, ti sei innamorato della fotografia paesaggistica per le foto dei ruscelli e delle cascate in movimento. L’acqua è senza ombra di dubbio uno dei soggetti preferiti dai fotografi ed è anche uno degli elementi più spettacolari per creare foto cariche di emozione.

Prende il nome di Effetto Seta quella tecnica di fotografare l’acqua in modo che sembri scorra all’interno della nostra foto.  Ma come fotografare l’acqua in movimento? È tutta una questione di tempi. Ecco alcuni semplici passaggi da seguire per fotografare l’acqua:

1.  Trovare il luogo giusto:

Per prima cosa bisogna trovare un punto di ripresa interessante, non deve esserci solo acqua, è necessario avere un bel primo piano e un soggetto, nel nostro caso un ruscello, una cascata o delle onde possono fare da contorno ad una montagna, una scogliera o dei faraglioni in spiaggia. Non dimentichiamoci di studiare anche da dove arriverà la luce durante il tramonto o l’alba, un’ottima conoscenza del luogo ci permetterà di trovare composizioni drammatiche ed emozionanti.

2.  Sistemare l’attrezzatura

Per questo genere di foto è indispensabile l’uso del cavalletto. Bisogna assicurarsi che la macchina fotografica sia ben salda: dobbiamo catturare il movimento dell’acqua, ma tutto quello che è intorno deve essere fermo.

3.  Impostare tempi e diaframma

Come abbiamo detto i tempi di esposizione sono la chiave di tutto. Per catturare il movimento l’ideale è impostare la fotocamera su 1/5 di secondo. Il diaframma dovrà essere regolato in base alla luce naturale nel momento dell’esposizione. Se il punto scelto è troppo esposto, bisognerà ricorrere all’uso dei Filtri ND, filtri che limitano l’ingresso della luce all’interno dell’obiettivo.

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Le onde di Vik all’alba

4.  Multiesposizioni al cielo

Ora che è tutto pronto, si inizia a scattare! Per prima cosa bisogna fare alcune multiesposizioni con tempi di scatto differenti per riuscire a fotografare sia le zone meno luminose e sia quelle più chiare. In seguito andremo ad unire tutto con le maschere in Photoshop per per ottenere colori e luminosità perfette.

5.  Multiesposizioni all’acqua

Qui entra in gioco la creatività. Facciamo tanti primi piani, giochiamo sui tempi, catturiamo le onde in diversi momenti e con diverse velocità per poter catturare il movimento senza perdere le forme, questa fase è forse la più complessa, serve infatti molta pazienza e anche un pò di fortuna!

6.  Ritocco a casa

Una volta tornati a casa, apriamo il nostro programma di ritocco preferito, scegliamo le foto dall’angolazione che emoziona di più e iniziamo a lavorarci. Uniamo più foto per creare colori e effetti luminosi interessanti e giochiamo con i colori. Una volta che avrai personalizzato il risultato finale secondo i tuoi gusti, la foto sarà pronta.

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Il tramonto tra le onde delle Lofoten

Ecco qua, non ci sono altri segreti. Se hai seguito tutti i passaggi, nella tua foto l’acqua avrà iniziato a scorrere!

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Vernazza al tramonto

Sai dove potresti scattare meravigliose fotografie all’acqua? Dai un’occhiata ai miei prossimi viaggi fotografici