Diario di viaggio: a caccia dell’Aurora Boreale

Un’avventura per inseguire le luci del Nord

Sono già 5 cinque giorni che sono in Islanda, ma niente, niente aurora boreale. Di notte il cielo rimane scuro. Posso rimanere altri 4 giorni, poi ho l’aereo prenotato per il ritorno. La mia caccia all’aurora boreale per ora si è rivelata una sconfitta.

Ma ancora non mi arrendo. So che di notte brilla in questo cielo del nord, ma volte ci sono troppe nuvole, altre volte non mi trovo nel luogo giusto. Ma stanotte non mi farò cogliere impreparato di nuovo.

Ore 13.00

I miei compagni di viaggio ed io stiamo discutendo il da farsi davanti a un piatto di polpette di merluzzo, uova e patate. Ci troviamo a Jökulsárlón, la laguna più famosa dell’Islanda dove gli iceberg galleggiano e brillano di luce. Ma ora di luce ce n’è poca e il cielo è coperto da un fitto strato di nuvole che non accenna a diradarsi.

La mappa dell’Islanda è aperta sul tavolo e con le teste chinate sui telefoni, consultiamo le previsioni di intensità dell’aurora.

Le nostre app indicano che questa notte l’aurora raggiungerà il livello 5! Questo è un colpo di fortuna che non ci dobbiamo lasciar scappare. Ok, aurora boreale a livello 5, ma dove? Ovviamente a più di 500 km da noi, nella penisola di Snaefellsnes. Fosse per me partirei ora, senza perdere altro tempo.

Guardo gli occhi dei miei compagni. Alcuni sono sconsolati, hanno la possibilità di vedere l’aurora ma questo significa rifare in un pomeriggio tutta la strada fatta finora in 5 giorni. Altri invece brillano di gioia, l’aurora sarà là, pronta per essere fotografata e forse anche loro stanno pestando i pieni per partire il prima possibile. Dopo una rapida discussione l’entusiasmo vince sulla pigrizia e si parte!

Saliamo in macchina e iniziamo a dirigerci verso Ovest.

Ore 14.00

Forse partire così all’improvviso non è stata una grande idea. L’Islanda meridionale è investita da un’ondata di maltempo e c’è allerta meteo a causa del vento. Tirano raffiche di più di 120 km/h. Sento il vento infuriare fuori dal finestrino, il vento che più di ogni altro elemento rappresenta la voce dell’Islanda, la voce potente del nord.

A volte una raffica più forte delle altre colpisce la nostra jeep e la fa ondeggiare pericolosamente. Dobbiamo procedere lentamente, la strada è coperta di lastre di ghiaccio e la combinazione vento/gelo potrebbe essere fatale.

Il primo consiglio che gli islandesi danno a chiunque si appresti a noleggiare un auto è non parcheggiare mai nella stessa direzione del vento, ma contro. Se il cofano della macchina segue il flusso del vento, appena si aprono gli sportelli, c’è il rischio che il vento s’infili dentro la macchina e faccia aprire gli sportelli di colpo, con il rischio di staccarli dall’auto.

Attraversiamo distese di sabbia nera lavica, vulcani, ghiacciai, tutte le meraviglie viste all’andata e finalmente ci lasciamo il maltempo alle spalle. La strada verso il Kirkjufell ora è libera.

Ore 20.00

Già da alcune ore stiamo viaggiando al buio. Per fortuna in Islanda non ci si può perdere, c’è un unica strada che costeggia la costa, la Ring Road.

Arriviamo finalmente nella penisola di Snaefellsnes. Purtroppo ci aspetta una brutta sorpresa. Anche qui il cielo continua a essere coperto di nuvolo. Non si vede niente, né una stella, né un bagliore. E ora che facciamo?

Ci fermiamo a mangiare un boccone in macchina. Rimanere qui non serve nulla, abbiamo fatto trenta, facciamo anche trentuno. Ripartiamo in direzione Ovest, vogliamo arrivare fino alla punta più estrema di Snaefelsnes, alla ricerca di un cielo libero da nubi.

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Gli incredibili disegni dell’Aurora Boreale

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La caccia all’Aurora Boreale è un must in Islanda

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f 2.8 e 3200 iso sono l’ideale per fotografare l’Aurora

Ore 21.00

Sono seduto al posto del passeggero e scruto il cielo sperando di vedere qualche bagliore tra le nuvole.

Stavo per appoggiare la fronte al finestrino in segno di resa, quando finalmente scorgo un bagliore verde tra le nuvole. Immaginazione? No, eccolo di nuovo! È l’aurora! La vedono anche i miei compagni e acceleriamo verso est, verso il cielo sereno. Mentre avanziamo impazienti la luce verde squarcia il cielo, scaccia le nuvolo e ci investe con tutta la sua bellezza. Quando finalmente abbiamo la visione libera ci fermiamo e staccando gli occhi a malincuore dal cielo, apriamo il bagagliaio e prepariamo l’attrezzatura.

Ore 22.00

L’aurora si muove, ondeggia, crea forme luminescenti nel cielo. Come se un pittore stesse tracciando pennellate casuali con una polvere magica e fosforescente.

La caccia all’aurora boreale finalmente si è conclusa, e nel miglior modo possibile.

Sui cavalletti le macchine fotografiche hanno il diaframma aperto al massimo, su 2.8, con tempi di scatto di alcuni secondi. Mentre la macchina fotografica scatta, mi godo il cielo.

Uno spettacolo così è raro da vedere. L’aurora si muove lenta come scossa da una lieve brezza, come se fosse un serpente che trema infreddolito.

È davvero bellissima.

Lo spettacolo del grande nord mi sorprende ogni volta.

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L’Aurora Boreale sopra Jokulsarlon

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