Diario di viaggio: le Lofoten fotografate con il drone

Il sole di mezzanotte

Ore 21.00

Questa è la mia prima notte in Norvegia. Ma non sarà una notte come le altre, il sole non scenderà dietro l’orizzonte, non ci sarà il buio, né le stelle. Il Sole di Mezzanotte è il meraviglioso spettacolo dell’estate norvegese, quando la notte artica viene riscaldata dai raggi obliqui del sole che non tramonta mai.

Ore 22.30

Ho raggiunto il punto più alto del fiordo e davanti a me corre il nastro argentato del mare che s’incunea tra le montagne. Ha un andamento sinuoso e, dopo un paio di anse, scompare dalla mia vista. Le montagne sono come giganti a guardia della costa. Posano i piedi nel mare e con lo sguardo scrutano l’oceano. La loro testa è imbiancata da spruzzi di neve che sembra confermare che la Norvegia è una terra antica come il mondo stesso, ma forte e indomabile come quando è nata.

Il fiordo è silenzioso, quieto, e se si rimane concentrati si riesce quasi a percepire il respiro della terra. Il sole è ancora alto nel cielo, e illumina il fiordo come se fosse mezzogiorno. Ascolto il silenzio e mi godo il paesaggio artico ancora per qualche momento.

Il sole inizia quasi impercettibilmente ad abbassarsi, come se opponesse resistenza a una forza che vorrebbe trascinarlo verso il basso. Ma il sole resiste, si avvicina solo un po’ all’orizzonte e i suoi raggi diventano obliqui. La luce inizia a filtrare tra le nuvole, colorandole di rosa. Ma una brezza leggera solletica il cielo e le nuvole si alternano rapide. Rosa, gialle, arancioni, rosse.

La Norvegia di giorno ha pochi colori: il blu del mare, il marrone della roccia, il verde dell’erba, un po’ di bianco se c’è neve. Ma di notte si trasforma in un caleidoscopio e ogni colore che appare nel cielo tocca una corda diversa della mia anima.

 

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Il Kirkjufell all’alba durante un viaggio fotografico in inverno

Ore 23.30

Quest’anno ho deciso di fotografare le Lofoten dall’alto, come le vedono le aquile artiche. Da lassù la vista non è interrotta dalle montagne e lo sguardo può spaziare fino al mare.

Sistemo l’attrezzatura e decollo con il drone DJI Mavic 2 Pro. Non posso volare come le aquile, ma forse riesco a vedere come loro.

Il drone sale lentamente, ondeggia un po’ e finalmente si libra alto nel cielo. Man mano che sale il paesaggio si distende. I giganti montuosi si fanno più piccoli e il nastro azzurro del mare più sottile. Ora l’occhio non è più interrotto dalla montagne e posso vedere i fiordi susseguirsi l’un l’altro fino a perdersi all’orizzonte.

Il drone vola verso il centro del fiordo. Sotto c’è solo acqua e davanti un raggio di luce obliqua colpisce la superficie disegnando rugosità sul mare. Come se l’interno fiordo fosse il polpastrello di qualche creatura marina.

Ma lo spettacolo più bello arriva quando il drone incontra le nuvole. Faccio volare il drone tra le nuvole e il fiordo si vela di nebbia. Le nuvole impalpabili trasformano le Lofoten in un paesaggio onirico, surreale, un luogo al di fuori dello spazio e del tempo dove volare liberi. Questo deve essere quello che provano le aquile del nord. Che creature fortunate.

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L’arco di Dyrhólaey nel Sud dell’Islanda all’alba

Ore 2.00

Ho già usato 10 batterie e cambiato 3 location. Questa notte il meteo è perfetto, poco vento, niente pioggia. Solo meravigliose nuvole colorate.

Con il drone alle Lofoten e in tutta la Norvegia si può fotografare con punti di ripresa nuovi e spettacolari. Con il drone si riesce a vivere il paesaggio norvegese come mai prima d’ora.

Ore 4.00

Tolgo la 20° batteria dal drone. Non ne ho più. Sono quasi 5 ore che sono in cima al fiordo ed è ora di tornare. Raccolgo l’attrezzatura, incredibilmente più preziosa ora di quando sono arrivato, e crollo in macchina dal sonno.

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La laguna di Jokulsarlon durante un tramonto invernale

Ore 10.00

Faccio colazione con caffè, salmone affumicato e pane norvegese.

È l’ora della verità. Accedo il pc e inizio a scorrere le foto scattate durante la notte. Come ogni volta appena inizio a guardarle non mi sembrano un gran che. Il ricordo delle immagini reali è ancora troppo vivido nella mia mente. Ma man mano che le osservo, guardo i video, ritrovo la sensazione della notte precedente. Ritorno a volare sul fiordo, a inseguire il sole, a correre con le nuvole.

Ed è bellissimo.

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