EBRIDI ESTERE: UN VIAGGIO TRA SKYE, HARRIS & LEWIS

Le Ebridi Esterne sono un territorio brullo, aspro e forse dimenticato. Al confine Nord-Ovest della Scozia, queste isole frastagliate emergono dal mare con feroce resistenza.

Le Ebridi principali sono tre, Skye, Harris e Lewis, ma Skye è la principale.

Skye

Qui si narrano antiche leggende di bellissime spose rapite dal vento, scomparse tra le montagne. Quest’isola è la voce di una magia oscura che accarezza l’erba delle sue brughiere e fa risuonare uno straziante urlo muto per tutta la costa. Il punto dove tutto ciò raggiunge il suo culmine è Neist Point, un lembo di terra che si inoltra nell’oceano e che per gran parte dell’anno è inghiottito dalla nebbia. Ma una fioca luce brilla alla sua estremità: è un faro. Quest’antica sentinella del mare, battuta dal vento, incrostata di sale e trafitta da profonde crepe, dimostra che l’uomo è riuscito a imporre la sua presenza fin lassù. Come un vecchio immortale seduto sullo spigolo del mondo, il faro protegge Skye e illumina la via a chi osa sfidare il mare.

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Il faro di Neist Point al tramonto

Sull’isola di Skye c’è un altro guardiano, molto più antico del faro di Neist Point. Si tratta di Old Man of Storr, un alto pinnacolo di roccia che emerge dalla brughiera a nord dell’isola e che può essere visto da miglia di distanza. Alcuni dicono che sia il risultato di una frana, ma gli scozzesi hanno trovato una risposta molto più romantica all’enigma di Storr: secondo alcuni, in tempi remoti, l’isola di Skye era popolata da giganti e si narra che quando uno di essi morì e venne sepolto, il suo pollice fuoriuscì dalla terra creando così quel picco solitario.

Il terzo luogo da non perdere a Skye è Quiraing. Questa è una delle vallate più suggestive della Scozia, da fotografare all’alba. Qui la terra è spaccata da crepe antiche che formano specchi d’acqua che alimentano il muschio intorno. L’alba a Quiraing è pallida, il sole a fatica riesce a oltrepassare la coltre di nubi, ma lo spettacolo è uno dei più affascinanti dell’intera Scozia.

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Il Quiraing all’alba

HARRIS & LEWIS

Nelle isole di Harris e Lewis le immagini da catturare sono quelle che hanno il mare come protagonista. Harris e Lewis sono in realtà due isole che formano un tutt’uno, un’unione naturale vista dal cielo. Ma due anime divere alimentano le due parti di questa grande isola. Harris è l’isola luminosa, quella delle spiagge di sabbia bianca illuminate da arcobaleni passeggeri. Come la Luskentyre Beach, una delle spiagge più belle dell’intero Regno Unito. A Lewis, invece, la natura non si dà pace. L’acqua lungo la costa freme, scossa dalle correnti oceaniche, e colpisce gli scogli. Le rocce si divertono su questi promontori: formano speroni, punte affilate e fragili archi sull’oceano. Questi archi, quassù in Scozia terre di leggende, sono magici.

Danno l’impressione di essere porte aperte verso un altro mondo, verso un altro tempo, dove sulla terra regnava solo la natura più aspra.

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La costa di Harris al tramonto

Le Ebridi sono un meraviglioso mondo selvaggio ai confini dell’Europa, dove il mare e la terra, lasciati soli, hanno dato vita a scenari dalla bellezza scontrosa. E tutto a un tratto, tra una valle, una spiaggia e la terra nuda, appare una costruzione umana. Un antico ponte, forse romano, collega due argini di un fiume ormai in secca.  E’ lo Sligachan Old Bridge, il ponte dell’eterna giovinezza.

In Scozia ogni pietra, ogni montagna e ogni corso d’acqua ha qualcosa da raccontare, non resta altro da fare se non partire e perdersi in un mondo di antiche leggende.

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La costa rocciosa di Lewis

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