La foresta incantata di Madeira : Laurisilva

Ore 8.00

Mi sveglio con il profumo di salsedine. Ho lasciato la finestra aperta perché non capita tutti i giorni di dormire affacciati sull’oceano Atlantico.

Madeira è un’isola antica, uno dei pochi luoghi al mondo a conservare la stessa vegetazione di 2,5 milioni di anni fa: in questo caso, la rigogliosa foresta di Laurisilva. Ma a parte essere così antica, cos’ha di così speciale? Si trova su un altipiano che arriva fino a 1400m e ed è avvolta nella nebbia.

Dopo colazione mi unisco al gruppo e tutti insieme saliamo in auto, il programma di oggi prevede di fotografare i Laurisilva. Le foreste non sono un soggetto facile da fotografare, spesso si rischia di scattare mille foto anonime e di non riuscire a riportare in foto la bellezza e l’immensità degli alberi.

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L’abbraccio della foresta di Madeira

Ore 9.00

Tornante dopo tornante ci infiliamo tra le nuvole. Niente più sole, niente più alberi. Arriviamo all’altipiano e quello che vediamo è un’enorme distesa di terreno brullo, prati e nuvole. Non si vede quasi nulla, siamo all’interno di una nuvola e l’umidità è del 100%. I vestiti si bagnano in un attimo e sento la stoffa fredda appiccicarmisi addosso. Improvvisamente dalla nebbia emerge forte un muggito, ci devono essere delle mucche al pascolo qui intorno. Ed ecco che distinguo una sagoma, poi due, poi tre, la mandria sta pascolando beata, incurante della nebbia. Passeggio tra le mucche, sono animali così pacifici e tranquilli, non farebbero male a una mosca, bisogna solo stare attenti a non pestare loro la coda.

Tra la nebbia iniziano a emergere in lontananza le sagome degli alberi. Sono maestosi, imponenti e molto più grandi di qualsiasi altro albero abbia mai visto. Le mucche che pascolano ai loro piedi sembrano così minuscole. Entriamo nella foresta e dopo solo qualche passo sembra che i lauri si siano chiusi dietro di noi, nascondendoci l’entrata. La foresta ci ha inghiottito.

Ci ritroviamo in quello che sembra un regno incantato, dove la nebbia sospesa tra le foglie e i tronchi crea l’impalpabilità di un incantesimo. C’è silenzio, tutto sembra ancora addormentato.

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Le forme degli alberi di Madeira

Ore 11.00

Sono due ore che fotografiamo e non abbiamo la minima idea di dove siamo e dove stiamo andando. In mezzo alle nuvole non si vede granché e se non fosse per Google Maps non avrei idea di dove sia la macchina.

Ma gli alberi continuano a stupirci. Non ce n’è uno uguale a un altro, i loro rami sono larghi quasi quanto i tronchi. Alcuni si aprono in un abbraccio, altri sono piegati dal vento in posizioni innaturali. Continuo camminare, i miei compagni sono sparsi, ognuno ha deciso di vivere la foresta in solitaria, cercando scatti personali. C’è una coppia di alberi in particolare che ha catturato la mia attenzione: uno ha due grossi rami che si protendono in direzioni opposte, come in un abbraccio, mentre il suo vicino ha i rami che vanno nella stessa direzione, come due braccia tese in atteggiamento di difesa. Ogni albero qui ha una sua storia da raccontare.

Ore 14.00

È difficile comporre una buona foto tra i lauri. La luce è piatta, non ci sono zone particolarmente luminose o in ombra, gli alberi formano tante diagonali contrastanti, cerco di focalizzarmi su una in particolare ma c’è sempre qualche elemento che stona nell’inquadratura. Qual è il segreto? Come si può raccontare la storia di questa foresta millenaria?

Mi fermo a mangiare qualcosa sotto un albero, poi si riparte.

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La misteriosa foresta Laurisilva

Ore 16.00

Il gruppo si è riunito e ora stiamo risalendo tutti insieme una collina sempre avvolti dalla nebbia. Abbiamo ormai perso le speranze di arrivare sulla cima entro breve, ma le nuvole all’improvviso si diradano in un attimo e il sole inizia a filtrare tra le chiome dei lauri. Prima fioco, un poco alla volta, poi sempre più intenso, come delle cascate luminose in piena.

Ci rendiamo conto di aver raggiunto la sommità dell’altura, di fronte a noi l’oceano e più sotto le nuvole che oltrepassando la montagna si riversano nella valle. Il paesaggio si trasforma completamente. Gli alberi, che prima erano solo sagome scure ora si sono colorati di verde e di giallo. Le gocce di acqua colpite dal sole brillano come diamanti. Tutto è saturo di colori, la natura splende e noi increduli di tanta bellezza tutta in una volta, scattiamo mille foto, non pensando solo che quella luce potrebbe sparire da un momento all’altro, così come è arrivata.

E infatti dopo 10 minuti siamo già tornati nell’oscurità della nebbia. Madeira ci ha regalato solo pochi minuti di sole ma in unico luogo abbiamo potuto ammirare due paesaggi completamente diversi.

Ore 18.00

È ora di tornare in hotel, ma i nostri occhi sono ancora pieni della bellezza che l’isola ci ha regalato. Il cambiamento di luce è stato incredibile, una vera sorpresa. Siamo stati fortunati ad assistere ad una situazione del genere. Un posto che pareva inospitale, in pochi secondi si è trasformato in un vero paradiso naturale. Sono queste le cose per cui faccio questo lavoro, cogliere e assistere a questi piccoli attimi di bellezza fragile e passeggera.

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Il sole filtra tra le nuvole e gli alberi di Madeira

Ora non ti resta che vivere questa avventura...